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Alla faccia della valorizzazione della professionalità! Nel 2009 Brunetta eliminò le cosiddette “progressioni verticali”, ovvero delle selezioni interne destinate esclusivamente al personale già dipendente, ma stabilì che, nonostante i concorsi fossero accessibili a chiunque dall’ esterno, una quota pari al 50 per cento dei posti era riservata al personale interno. Il Comune di Milano nel 2013, bandì un concorso per ufficiali di polizia locale e si adeguò alla normativa in vigore, riservando metà dei posti al personale già dipendente, e consentendo quindi una giusta valorizzazione del percorso professionale. Nel 2017 i provvedimenti che portano il nome del Ministro Madia, reinserirono la cosiddetta “progressione verticale”, ma nel limite di un 20 per cento dei posti a disposizione, e con l’ obbligo (assolutamente ragionevole) di detrarre queste assunzioni dal numero di quelli riservati al personale interno che partecipasse ad un concorso pubblico. Non un solo posto in più riservato agli interni insomma, ma una differente modalità di progressione della carriera. Arriviamo invece alle meraviglie della gestione smart del Sindaco Sala. Il Comune di Milano ha bandito un concorso per 19 Ufficiali di polizia locale eliminando la riserva interna per gli appartenenti al Corpo. Una scelta totalmente irragionevole, perché il “mestiere” di Ufficiale di Polizia Locale non si improvvisa e l’esperienza maturata sul campo è determinante. Una scelta illogica, perché anche ammesso che il Comune di Milano decida di procedere a selezioni interne nella residua quota prevista dalla legge, ben avrebbe potuto detrarla dalla riserva prevista dal concorso. Stendiamo poi un velo pietoso sull’esiguità dei posti messi a concorso in quanto appare incontrovertibile che 22 Ufficiali di cui 3 in progressione verticale siano risibili, in termini numerici, per le esigenze del Corpo nei prossimi tre anni. A coloro che hanno firmato l’accordo sulle politiche occupazionali rammentiamo sempre che nei dettagli si nasconde l’anima del diavolo. Domandiamo quindi al Sindaco Sala, perché questo ennesimo schiaffo? Ne parleremo in Prefettura, perché a brevissimo verrà rinnovato lo stato di agitazione e quello appena illustrato sarà uno dei punti all’ ordine del giorno. #NONCISIAMOSTANCATI
Addì 03/09/2019
Il Segretario Milano Città
Daniele Vincini
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